Ripetiamo il ragionamento già fatto nella prima parte. Ci troviamo nell’istante di tempo tP e il contratto dell’obbligazione stabilisce che, nel futuro rispetto quest’istante, i detentori di quote del titolo incasseranno alcune cedole e il rimborso finale; tale movimentazione futura sia:
Mdetenzione(t) = Σk=0→K Ccedola,k δ(t - tk) + Crimborso δ(t - trimborso)
con:
∀k ∈ [0, K) tP < tk < tK ≤ trimborso tk < tk+1
Scegliamo un sistema per unità che renda unitario il valore di rimborso: Crimborso = 1.
Nell’istante tP il Tribunal ha stabilito che i detentori del titolo possano venderne quote al prezzo per quota P > 0, con:
P = Pcompravendita + Crateo,0
essendo: Pcompravendita il prezzo del contratto di compravendita che viene concluso in borsa all’istante tP; Crateo,0 il rateo della cedola C0 (cioè la prossima che dovrà essere pagata) che chi acquista quote del titolo deve corrispondere a chi le vende all’istante tP. La movimentazione della compravendita sia:
Mcompravendita(t) = P δ(t - tP)
Nel caso in cui l’obbligazione sia zero–coupon, cioè non paghi cedole, basta porre:
∀ k ∈ [0, K] Ccedola,k = 0 Crateo,0 = 0