Tassazione dei redditi finanziari e rendimento effettivo netto

La tassazione dei redditi finanziari non si modellizza con un tasso annuale composto; infatti l’evento “pagamento delle tasse” avviene solo quando:

Il calcolo delle tasse può essere estremamente complicato; qui vogliamo soltanto evidenziare come rappresentarlo come componente della movimentazione di denaro applicata a un multimetro, quando il multimetro è usato per simulare l’investimento in titoli finanziari.

In questa sezione vediamo un metodo semplice per definire il rendimento effettivo al netto delle tasse; non è sempre applicabile. Un altro metodo è esposto nella sezione sull’inserzione a ponte.

Nel seguito: con “lordo” s’intende al lordo delle tasse; con “netto” s’intende al netto delle tasse.

Se vale il seguente modello matematico:

Ulordo(t) = C0 u(t - t0) esp[λlordo (t - t0)]

che permette la definizione del rendimento effettivo lordo come:

ηlordo = expm1(λlordo)

l’investimento iniziale risulta Ulordo(t0) = C0; sappiamo che il controvalore Ulordo(t) al tempo t rappresenta, esso stesso, il valore di liquidazione all’istante t; cioè un movimento:

- Ulordo(t1) δ(t - t1)

liquiderebbe il conto all’istante t1. Nei casi piú semplici possiamo definire il reddito finanziario come differenza:

Ulordo(t) - Ulordo(t0)

e le tasse si calcolano sulla base di questo valore, che risulta essere l’imponibile.

Immaginiamo di poter definire una funzione matematica tax(t, Ulordo) che esegua il calcolo complicatissimo e fornisca il valore di tasse da pagare se dovessimo liquidare il controvalore Ulordo(t) al tempo t.

Osservazione Le tasse sul reddito finanziario si pagano solo quando tale reddito è positivo, cioè è un profitto; se il reddito è negativo, cioè è una perdita, il calcolo della funzione tax(t, Ulordo) deve risultare pari a zero.

Siccome la funzione tax(t, Ulordo) calcola l’entità delle tasse da pagare al momento della liquidazione: possiamo comprendere la definizione del controvalore al netto delle tasse come:

Unetto(t) = Ulordo(t) - tax(t, Ulordo)

ci proponiamo di costruire un ragionamento che permetta la definizione del rendimento effettivo netto come:

ηnetto = expm1(λnetto) = expm1(λlordo + λtax)

il cui la grandezza λtax è una decurtazione e dev’essere calcolata a partire dalla funzione tax(t, Ulordo); di conseguenza sia λtax, che λnetto, che ηnetto sono funzione del tempo, del controvalore e delle regole di calcolo delle tasse sui redditi.

Il risultato che vogliamo ottenere, per t ≥ t0, ha la forma:

Unetto(t) = C0 u(t - t0) esp[λnetto (t - t0)]
⇒ Unetto(t) = C0 esp[(λlordo + λtax) (t - t0)]
⇒ Unetto(t) = Ulordo(t) esp[λtax (t - t0)]

vogliamo che moltiplicare il controvalore lordo per esp[λtax (t - t0)] abbia lo stesso effetto della sottrazione:

Unetto(t) = Ulordo(t) - tax(t, Ulordo)

possiamo scrivere la differenza tra lordo e netto come:

tax(t, Ulordo) = Ulordo(t) - Unetto(t)

e anche come:

Ulordo(t) - Unetto(t) = Ulordo(t) - Ulordo(t) esp[λtax (t - t0)]

elaborando quest’ultima:

⇒ Ulordo(t) - Unetto(t) = Ulordo(t) { 1 - esp[λtax (t - t0)] }
⇒ tax(t, Ulordo) ÷ Ulordo(t) = 1 - esp[λtax (t - t0)]
⇒ log[ 1 - tax(t, Ulordo) ÷ Ulordo(t) ] = λtax (t - t0)

in definitiva, per t > t0:

λtax(t, Ulordo) = log1p[ - tax(t, Ulordo) ÷ Ulordo(t) ] ÷ (t - t0)

Se abbiamo a disposizione la funzione tax(t, Ulordo) e c’interessa calcolare il controvalore netto abbiamo due possibilità:

Esempio (calcolo del rendimento effettivo netto) Usiamo un multimetro per simulare il controvalore d’un titolo finanziario secondo i seguenti dati:

Configuriamo un multimetro con λlordo = log1p(ηlordo); usando l’equazioni ricavate, la decurtazione causa tasse risulta:

λtax ≈ -0,010578566610969835

la remunerazione netta risulta:

λnetto = λlordo + λtax = 0,038211597558462214

e il rendimento effettivo netto risulta:

ηnetto = expm1(λnetto) ≈ 3,89%
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