Inflazione, drenaggio di valore causa inflazione, potere d’acquisto d’un capitale

L’inflazione è il fenomeno economico dell’aumento dei prezzi; cerchiamo di comprenderne la descrizione con un esempio.

Esempio (della mamma e delle pere) È normale che il prezzo delle pere aumenti nel tempo; se diminuisse sarebbe una sorpresa; può succedere, ma raramente. Mettiamoci nei panni della mamma.

Osserviamo che possiamo riformulare l’espressione per il calcolo del numero di pere acquistabili tra un anno come segue:

(numero pere tra un anno) =
= (soldi tra un anno) ÷ [ (prezzo oggi) × (indice prezzo pere)] =
= [(soldi tra un anno) ÷ (indice prezzo pere)] ÷ (prezzo oggi)
= 10 ÷ [0,79 × (1 + 2 ÷ 100)] = [10 ÷ (1 + 2 ÷ 100)] ÷ 0,79

poniamo ηpere = 2%, tasso annuale di variazione del prezzo delle pere nel periodo tra t0 = 0 e t1 = 1 di durata t1 - t0 = 1; possiamo scrivere:

1 + 2 ÷ 100 = 1 + ηpere = esp[log(1 + ηpere)] = esp[log1p(ηpere)] =
= esp(λpere) = esp[λpere (t1 - t0)]

allora la quantità:

10 ÷ (1 + 2 ÷ 100) = C1 ÷ (1 + ηpere) = C1 ÷ esp[λpere (t1 - t0)]
= C1 × esp[- λpere (t1 - t0)] = C1 esp[λpere (t0 - t1)]

si può interpretare come: il capitale C1 all’istante t1, attualizzato all’istante t0 = 0 secondo il tasso d’aumento dei prezzi delle pere ηpere.


Proviamo a considerare il fenomeno dell’inflazione nel seguente modo, ne analizzeremo criticamente le conseguenze nella nostra vita futura: supponiamo d’entrare oggi nell’attività economica del vendere prodotti; il prezzo di tali prodotti aumenterà nel tempo futuro a causa delle dinamiche economiche che causano inflazione; in un certo senso: la possibilità di vendere a prezzi crescenti nel futuro è una forma di remunerazione per noi.

Di conseguenza, nell’analisi di vari scenari economici: potremo ipotizzare l’esistenza di vari indici dei prezzi, associati a selezioni di prodotti detti panieri, con forma matematica:

P(t) = esp[λinflazione (t - t0)]

rappresentante l’aumento dei prezzi del paniere a partire dall’istante t0; il coefficiente λinflazione = log1p(ηinflazione), con ηinflazione positivo, negativo o uguale a zero, è una componente della remunerazione di chi vende i prodotti del paniere. Nell’esempio della mamma l’indice dei prezzi delle pere risulta:

Ppere(t) = esp[λinflazione pere (t - t0)]

con λinflazione pere = log1p(ηinflazione pere) = log1p(2%).


Riassumiamo per definire le figure di merito che c’interessano. All’istante t0 impieghiamo un capitale C0 in un’attività economica il cui controvalore possa essere modellizzato da un multimetro di remunerazione λimpiego = log1p(ηimpiego); la movimentazione risulta:

M(t) = C0 δ(t - t0)

ne consegue il controvalore:

U(t) = C0 u(t - t0) esp[λimpiego (t - t0)]

supponiamo che per t ≥ t0 abbia senso considerare un indice dei prezzi (di ciò che acquistiamo per condurre l’attività) modellizzato da una funzione esponenziale con remunerazione λinflazione = log1p(ηinflazione):

P(t) = esp[λinflazione (t - t0)]

questa inflazione è una componente di remunerazione per chi ci vende prodotti.

Definiamo potere d’acquisto Q(t) del controvalore U(t) il controvalore stesso al generico istante t attualizzato all’istante t0 con il tasso d’inflazione tra t0 e t:

Q(t) = U(t) ÷ P(t) =
= U(t) ÷ esp[λinflazione(t - t0)] = U(t) × esp[- λinflazione(t - t0)] =
= U(t) esp[λinflazione(t0 - t)]

che è effettivamente un’espressione d’attualizzazione verso l’istante t0 di ciò che accade all’istante t. Semplificando:

Q(t) = C0 u(t - t0) esp[(λimpiego - λinflazione) (t - t0)] = C0 u(t - t0) esp[λpotere (t - t0)]

da cui:

λpotere = λimpiego - λinflazione = log1p(ηimpiego) - log1p(ηinflazione)

Supponiamo di conoscere:

se vogliamo calcolare quanti prodotti potremo acquistare in futuro, abbiamo due procedure equivalenti a disposizione:

Osservazione Consultando Wikipedia scopriamo che lo sviluppo in serie di log1p(η) approssimato con il primo addendo, per valori di η prossimi allo zero, risulta:

log1p(η) ≈ η

e quindi, approssimativamente:

λpotere ≈ ηimpiego - ηinflazione

per valori di ηimpiego e ηinflazione prossimi allo zero. Esempio:

log1p(0,03) - log1p (0,02) ≈ 0,00975617     0,03 - 0,02 = 0,01

non è un granché come approssimazione…

Esempio (deposito inerte) Immaginiamo di depositare un capitale di 10,00 eur in un deposito inerte; assumiamo che, per calcolare il suo potere d’acquisto, abbia senso considerare un indice dei prezzi con tasso annuale del 2%; è la situazione della mamma e delle pere. Il calcolo del potere d’acquisto è nel seguente grafico.

img-2026/weblog-2026--finanza-personale-multimetro-finanziario--figura-80

Esempio (investimento) Investiamo 10,00 eur in un deposito remunerato con tasso annuale ηinvesto = 3%; assumiamo ancora che, per calcolare il suo potere d’acquisto, abbia senso considerare un indice dei prezzi con tasso annuale del 2%. Il calcolo del potere d’acquisto è nel seguente grafico.

img-2026/weblog-2026--finanza-personale-multimetro-finanziario--figura-90