Roba sull’approvvigionamento di notizie

Posted on Jun 27, 2026

Per un po’ Reuters ha soddisfatto le mie esigenze, anche se con qualche problema (sarei iscritto ad alcune newsletter via email, ma i messaggi non m’arrivano!). Ultimamente mi sembra che l’attenzione dell’agenzia si stia spostando un po’ troppo sugli USA, con tante notizie in prima pagina; la cosa m’irrita perché sí. In effetti: se non mi metto, con pazienza, a cercare notizie nelle pagine interne, so di piú di ciò accade negli USA di ciò che accade nella penisola dell’Asia in cui abito.

È un po’ che non sono sul mercato per una fonte di notizie (see Alla ricerca di un canale di notizie, ancora una volta in Marco’s 2020 Weblog); Reuters mi spinge a cercare qualcos’altro, per ora da affiancare, non sostituire.

Confesso ch’è a causa del nome, ma ho iniziato a leggere Euronews; accipicchia… succedono un sacco di cose anche in Europa! Quasi non lo sapevo!

La proprietà dell’azienda non è di persone che apprezzo, ma non so se l’agenzia abbia un’orientamento politico marcato; cercherò di capirlo in futuro, per quanto mi sarà possibile (in quest’epoca, ciò significa confrontare le notizie che leggerò su Euronews con gli approfondimenti che consumerò su certi canali YouTube).

Curiosamente sulla pagina dei mercati c’è anche una tabella con le quotazioni delle criptovalute; apparentemente i dati finanziari sono forniti da un’azienda austriaca. La mia prima impressione è che la sezione sull’economia sia piuttosto scarna; in generale, Euronews è meno sviluppata di Reuters, comprensibilmente perché di dimensioni significativamente inferiori.