Posted on Jan 2, 2026
Tramite il seguente video, e tanta altra roba prima, ho consolidato la mia opinione, amaramente sprezzante, sul Partito Comunista Cinese (pcc). Veramente veramente: ciò che vogliono è imporre l’idea che l’identità cinese richieda l’obbedienza al partito unico; in senso genetico: se, geneticamente, una persona discende dai popoli che hanno abitato la regione che oggi chiamiamo Cina, è suo dovere obbedire al partito unico.
Ed essendo una condizione genetica non la si può ripudiare: uno non può dire «Io non sono cinese, perciò non irritatemi gl’innominabili!»; perché il pcc ritiene che l’obbedienza a sè sia codificata nel patrimonio genetico dei cinesi.
Secondo il pcc l’essere “cinese” non comporta solo: parlare una delle lingue, mangiare in accordo con una delle tradizioni culinarie, gestire i rapporti famigliari in accordo con le tradizioni sociali. In aggiunta a tutto ciò e ad altro ancora: v’è l’obbligo di giurare fedeltà al pcc, perché sí!
È davvero un peccato, per il pcc, che non esista un dio comunista cinese: giustificare l’obbedienza attraverso un comandamento divino sarebbe definitivo. E Xi Jinping sarebbe il vicario di dio; pensa te che bel vestito potrebbe farsi confezionare.