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Finanza personale: capire le “spese correnti”

Posted on Tue Jul 25, 2017

Prima di scommettere i propri soldi in fondi comuni di investimento è meglio dedicare tempo a studiare come funzionano; in particolare è opportuno comprendere i concetti base dei costi associati. Ci sono molti siti di finanza personale che spiegano i fondamenti, ma è anche possibile andare alla fonte.

Le Norme UCITS (UCITS Directives) sono definite dall’Unione Europea per regolamentare il mercato dei prodotti finanziari; la normativa è stata modificata negli anni: ogni nuova revisione aggiorna le precedenti, sostituendole oppure emendandole. Queste norme sono approvate dalle autoritą europee ed entrano in vigore dopo essere state pubblicate nello “Official Journal of the EU”; in seguito, gli stati membri devono recepirle nella propria legislazione. Per l’Italia, le norme devono essere recepite, con eventuali modifiche, come leggi nazionali e come regolamenti emanati dalla Banca d’Italia e dalla CONSOB; leggi e regolamenti sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

UCITS è la sigla di “Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities”; l’equivalente italiano è “Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari”, OICVM. Un “fondo di investimento UCITS” è un prodotto regolamentato che può essere commercializzato nel mercato dell’Unione Europea.

Per una introduzione alla classificazione degli organismi di investimento secondo le autoritą europee, si può consultare il sito della Commissione Europea (a quanto pare, non disponibile in italiano):

https://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/growth-and-investment/investment-funds_en

La penultima revisione è la UCITS IV (quarta), approvata nel 2009 come Directive 2009/65/EC, e in vigore dal 1 luglio 2011; questa revisione sostituisce le precedenti.

Il testo è disponibile dal sito http://eur-lex.europa.eu/.

In inglese: selezionando la lingua inglese, eseguendo una ricerca con chiave 2009/65/EC, infine selezionando il titolo “Directive 2009/65/EC of the European Parliament and of the Council of 13 July 2009 on the coordination of laws, regulations and administrative provisions relating to undertakings for collective investment in transferable securities (UCITS)”.

In italiano: selezionando la lingua italiana, eseguendo una ricerca con chiave 2009/65/CE, infine selezionando il titolo “Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM)”.

È stata recepita in Italia nel 2012.

Dal sito della Gazzetta Ufficiale si arriva al sito Normattiva; da qui, si può effettuare una ricerca per l’anno 2012 e con chiave di ricerca 2009/65/CE oppure con chiave di ricerca organismi di investimento collettivo in valori mobiliari.

L’ultima revisione (per ora) è la UCITS V (quinta), approvata nel 2014 come Directive 2014/91/EU e in vigore dal 17 settembre 2014; questa revisione emenda, senza sostituirla, la precedente.

Il testo è disponibile dal sito http://eur-lex.europa.eu/.

In inglese: selezionando la lingua inglese, eseguendo una ricerca con chiave 2014/91/EU, infine selezionando il titolo “Directive 2014/91/EU of the European Parliament and of the Council of 23 July 2014 amending Directive 2009/65/EC on the coordination of laws, regulations and administrative provisions relating to undertakings for collective investment in transferable securities (UCITS) as regards depositary functions, remuneration policies and sanctions”.

In italiano: selezionando la lingua italiana, eseguendo una ricerca con chiave 2014/91/UE, infine selezionando il titolo “Direttiva 2014/91/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, recante modifica della direttiva 2009/65/CE concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), per quanto riguarda le funzioni di depositario, le politiche retributive e le sanzioni”.

È stata recepita in Italia nel 2016, con modifiche nel 2017.

Dal sito della Gazzetta Ufficiale si arriva al sito Normattiva; da qui, si può effettuare una ricerca per l’anno 2016 con chiave di ricerca 2014/91/UE oppure con chiave di ricerca organismi di investimento collettivo in valori mobiliari.

Alcuni provvedimenti nella UCITS V allineano la normativa alla “Alternative Investment Fund Managers Directive”, AIFMD.

Quando si cercano informazioni in Rete: occorre controllare la data di pubblicazione della pagina web, per stimare l’attualitą delle informazioni riportate rispetto alla normativa vigente; anche una pagina recente può contenere informazioni obsolete!

La UCITS IV prevede che le condizioni di un investimento proposto ai clienti siano descritte nel Key Investor Information Document (KIID); inoltre prevede la sostituzione dell’indice Total Expense Ratio (TER) con le Ongoing Charges (OCF = Ongoing Charges Figure = Spese correnti). Le OCF: includono le spese di gestione annuali e alcune spese di esercizio; escludono i premi di performance e le spese di compravendita titoli, che sono fornite a parte (magari solo a chi è gią cliente) e possono arrivare anche a 1,5%!

La European Securities and Markets Authority (ESMA), che ha sostituito il Committee of European Securities Regulators (CESR), pubblica linee guida per il calcolo delle OCF: “CESR guidelines on the methodology for calculation of the ongoing charges figure in the Key Investor Information Document”, disponibile in rete.

Esistono altre guide interessanti pubblicate da ESMA, per esempio:

alcuni documenti sono disponibili qui:

https://www.cssf.lu/en/supervision/ivm/ucits/regulation/european-documentation/

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